GiPStech team

 

GiPStech nasce dallo scontro con una “interferenza” che diventa nuova opportunità: i fondatori Gaetano D’Aquila e Giuseppe Cutrì, ingegneri informatici con esperienza industriale, lavorando sulla navigazione autonoma di piccoli droni-giocattolo all’interno degli edifici si scontrano con la difficoltà di mantenerne l’orientamento a causa di una inaspettata variabilità del campo magnetico. Lo studio del fenomeno delle anomalie magnetiche (causate da strutture in acciaio, mobili, tubazioni, etc.) li porta a comprenderne il potenziale come “segnale guida” naturale, stabile ed economico per la localizzazione di persone e oggetti all’interno degli edifici.

Gaetano e Giuseppe, i due fondatori, ci parlano di GiPStech.

Due anni di ricerca e sviluppo nel proverbiale garage e l’allargamento del team a Giuseppe Fedele, ricercatore dell’Università della Calabria, e Matteo Faggin, esperto di finanza per startup, hanno portato i fondatori a validare l’intuizione iniziale e vederne il grande potenziale commerciale: l’altissima precisione di localizzazione raggiunta (un metro) senza necessità di installare alcuna infrastruttura fa della tecnologia GiPStech un’innovazione radicale rispetto ad altre tecnologie oggi sul mercato (principalmente basate su wifi e Bluetooth) che offrono precisioni decisamente inferiori e richiedono l’installazione di costosa infrastruttura, e la candida a colmare il gap dell’ “ultimo metro” che ha finora frenato la diffusione della navigazione indoor.

Sulla base di questa tecnologia proprietaria, la startup ha sviluppato una piattaforma di localizzazione indoor che renda disponibile a tutti gli “smart devices” – smartphones e wearable ma anche device industriali o settoriali – un servizio analogo a quello GPS anche all’interno degli edifici, dove il segnale satellitare non arriva. Si tratta di un grandissimo mercato, stimato in 4 miliardi di dollari nel giro di pochi anni, che vede affiancarsi utlizzi “consumer” quali la navigazione pedonale in aeroporti e stazioni, “retail” con la spesa localizzata e interattiva, a utilizzi più settoriali come nella sanità per la localizzazione di pazienti e device o nell’industria per la sicurezza dei lavoratori.

La tecnologia sviluppata da GiPStech, attualmente in “alpha” e in corso di test da parte di primari partner tecnologici e potenziali clienti, è particolarmente appetibile per quegli utilizzi in cui sia necessaria una grande precisione (1 metro di precisione consente di portare l’utente al giusto scaffale, non solo al giusto reparto) e/o non si vogliano investire risorse nell’installazione di infrastrutture dedicate (il segnale geomagnetico è naturalmente presente, gratis).

La startup ha ottenuto importanti riconoscimenti, in particolare vincendo la competizione Techcrunch Italy 2013 e classificandosi al Premio Marzotto e al Working Capital di Telecom. La società è stata costituita a Marzo 2014 e nel Maggio dello stesso anno ha ottenuto un primo finanziamento dai soci di Italian Angels for Growth (IAG) che per primi hanno capito il potenziale distruttivo di quanto si stava sviluppando, arricchendo anche il team delle competenze di due mentor d’esperienza quali Massimo Vanzi e Simon Ardiss.

GiPStech sta ora completando lo sviluppo tecnologico e al contempo sta avviando delle sperimentazioni con partner selezionati volte alla commercializzazione della piattaforma di localizzazione.

Il supporto di 360 Capital Partners porterebbe alla società non solo le risorse finanziarie per spingere sulla commercializzazione della piattaforma, ma anche un network importante di relazioni industriali e ulteriori competenze per garantire il successo dell’impresa.